rosa salva
Mostre allestite dal 2016 al 2023 presso lo spazio espositivo "Rosa Salva", in Campo S.S. Giovanni e Paolo a Venezia
Venezia, Zattere agli Incurabili, è da qui che prende le mosse questo progetto fotografico, teso a raccontare questi luoghi attraverso due movimenti, in reciproca connessione. Da una parte il viaggio attraverso la memoria del fotografo, che ha vissuto in questi luoghi negli anni della sua giovinezza.Dall'altra la presa di coscienza di una realtà che sta cambiando, esposta alle dinamiche del tempo.Attraverso un bianco e nero che dà profondità e rivela la materia, la fondamenta viene esplorata in un percorso che ci invita ad addentrarci tra le calli, seguendo chi ora vive questa realtà, sia i vecchi residenti, che gli studenti
dell'Accademia di Belle Arti. I muri sembrano assorbire e portare traccia di quanto èpassato, e delle evoluzioni contemporanee, come quelle della street-art, fatte di grafiti e stencil. Parlando di questi luoghi non possiamo che riprendere in mano le pagine dell'imprescindibile Fondamenta degli Incurabili, testo che il poeta russo Iosif Brodskij ha dedicato a Venezia, dove ha vissuto per diversi anni proprio in questa fondamenta: “In questa città si può versare una lacrima in diverse occasioni. Posto che la bellezza sia una particolare distribuzione della luce, quella più congeniale alla retina, una lacrima . il modo con cui la retina – come la lacrima stessa – ammette la propria incapacità di trattenere la bellezza” (Adelphi, 2011, p. 89. Rimane la bellezza di questa realtà veneziana, che per. cerca e chiede di essere preservata, in un dialogo con il presente che deve farsi di essa responsabile.