tentativi di esaurimento
6 settembre 2025 – 5 ottobre 2025
Palazzo Bonaguro, Bassano del Grappa (Vi)
George Perec, Introduzione a “Tentativo di esaurimento di un luogo parigino”, 1975.
“Ci sono molte cose in place Saint-Sulpice, ad esempio: un municipio, degli uffici di tesoreria, un commissariato di polizia, tre caffè di cui uno è anche un tabacchi, un cinema, una chiesa ai cui lavori hanno partecipato Le Vau, Gittard, Oppenord, Servandoni e Chalgrin e che è consacrata ad un cappellano di Clotario II che fu vescovo di Bourges dal 624 al 644 e che si festeggia il 17 gennaio, un editore, un’impresa di pompe funebri, un’agenzia di viaggi, una fermata degli autobus, un sarto, un albergo, una fontana decorata dalle statue di quattro grandi oratori cristiani (Bossuet, Fénelon, Fléchier e Massillon), un’edicola, un negozio di oggetti votivi, un parcheggio, un istituto di bellezza, e molte altre cose ancora. Di queste cose, molte, se non la maggior parte, sono state descritte, classificate, fotografate, raccontate o recensite. Nelle pagine che seguono, il mio intento è stato piuttosto quello di descrivere il resto: ciò di cui normalmente non si prende nota, ciò che non si osserva, ciò che non ha importanza: ciò che succede quando non succede niente, se non il tempo, le persone, le macchine e le nuvole.”
Circolo Fotografico La Gondola, Introduzione a “Tentativi di esaurimento di un luogo veneziano”, 2025.
Ci sono molte cose in piazza San Marco (ma di più in una città), ad esempio: un museo, una biblioteca, gli uffci della polizia locale, tre caffè di cui uno è anche un tabacchino, una grande chiesa dove hanno lavorato per secoli migliaia di anonimi operai e che è dedicata a San Marco (uno dei quattro evangelisti) che si festeggia il 25 aprile; inoltre botteghe di artigianato locale, di cambiavalute, una fermata del vaporetto (ma è un po’ distante), non c’è un albergo e manca anche la fontana al centro, vari negozi di paccotiglia, grandi oreficerie e molte altre cose ancora. Di queste cose, molte, se non la maggior parte, sono state descritte, classificate, fotografate, raccontate o recensite. Nelle fotografie esposte, il nostro intento è stato piuttosto quello di descrivere il resto: ciò di cui normalmente non si prende nota, ciò che non si osserva, ciò che non ha importanza: ciò che succede quando non succede niente, se non il tempo, le persone, le pietre, l’acqua e le nuvole.
Gli autori:
Cristian Bacchi, Lubomira Bajcarova, Antonio Baldi, Marino Bastianello, Luciano Bettini, Samuele Boldrin, Ilaria Brandolisio, Fabrizio Brugnaro, Dario Caputo, Carlo Chiapponi, Tarcisio Conte, Ivana Galli, Paolo Mingaroni, Marzio Minorello, Matteo Miotto, Letizia Molon, Massimo Stefanutti, Teresa Turacchio.