la dolce venezia

14 dicembre 2019 – 10 maggio 2020

Fondazione Wilmotte Venezia


In collaborazione con la Fondazione Wilmotte, più di trenta fotografie tratte dall’Archivio Storico del Circolo accompagnano un percorso fotografico che si propone di raccontare la Venezia dagli anni ’50 agli anni ’70. L’esposizione dal titolo “La dolce Venezia” presenta immagini che restituiscono l’essenza di una città che si esprime nella bellezza delle forme e delle sue architetture. È una dolce e calma città, eppure viva tra le presenze fuggevoli che la abitano, ma che anche resiste a tutti gli eventi storici e climatici che la affliggono periodicamente. Ma anche con una rilettura critica di quella corrente fotografica denominata “école di Venise” da Daniel Masclet, fotografo e critico francese, in occasione di una esposizione a Parigi nel 1955. Questa mostra vuole evidenziare, accostando autori noti e meno noti, come l’école de Venise non fosse l’espressione di una fotografia genericamente “lirico-realista” (così definita da Alfredo Camisa) quanto una complicata fusione di generi e stili, nei quali ciascun fotografo portava le proprie mediazioni con la realtà locale, spesso assumeva quanto di meglio gli altri proponevano ma manteneva una propria assoluta individualità espressiva. La vera innovazione dell’école de Venise fu l’uso dei singoli elementi del linguaggio della fotografia collegato all’osservazione attenta della città, della laguna, dei suoi abitanti con un’ampiezza di temi e soluzioni assolutamente sempre inedite. Vi era, in tutti, la ricerca del “sublime veneziano” (una sorta di sindrome di Stendhal che prende chi vede e ammira questa nostra unica città) poi filtrata dalla sensibilità dei singoli fotografi con esiti visivi al di là di ogni pretesa di “arte”, ma vera espressione di una sempre eterna dolce Venezia.

Gli autori: Aurelio Antoniazzi, Etta Lisa Basaldella, Gino Bolognini, Mario Bonzuan, Lorenzo Bullo, Mario Bullo, Elio Ciol, Sergio Del Pero, Toni Del Tin, Luigi “Gigi” Ferrigno, Nino Fornasiero, Giorgio Giacobbi, Piero Gioppo, Renato Idi, Paolo Monti, Leo Papinutto, Gino Residori, Bruno Rosso.